links
Rivista di letteratura e cultura tedesca
Zeitschrift für deutsche Literatur- und Kulturwissenschaft
Fabrizio Serra editore, Pisa - Roma
Rivista annuale
diretta da Mauro Ponzi
EDITORIALE
"links" 16
Lukács
A livello internazionale si assiste a una rinascita degli studi su Lukács forse perché nei momenti di crisi e di grandi rivolgimenti riaffiorano questioni come il modello di sviluppo, la funzione dell’arte e dell’intellettuale, la definizione della comunicazione culturale. Lukács ha attraversato diverse stagioni della politica e della cultura europea del Novecento e ha vissuto radicali svolte nella costruzione del suo sistema filosofico, a volte per scelta a volte per costrizione. La prima fase della sua esperienza intellettuale – quella che va dalla prima guerra mondiale all’inizio degli anni Trenta – sembra presentare tematiche e spunti oggi estremamente interessanti. La ridefinizione dei modelli di sviluppo, in primo luogo culturali e intellettuali e in secondo luogo politico-sociali, implica un implicito confronto del suo discorso filosofico con quello di altri pensatori tra le due guerre. L’università di Vienna, su iniziativa di Andrea Seidler e Wolfgang Müller-Funk (Institut für Europäische und Vergleichende Sprach- und Literaturwissenschaft) hanno fondato il “Forschungsforum Lukács im Kontext der europäischen Kultur” con lo scopo di studiare gli scritti del filosofo ungherese anche sulla base degli archivi di Budapest, di precisare i rapporti con gli altri intellettuali europei e di pubblicare lettere e manoscritti inediti. Nell’ambito di un convegno, organizzato a Budapest da questo gruppo di lavoro, ho trovato nel Lukács-Archiv una lettera del filosofo ungherese a Hans Mayer del 1961. Questa lettera offre spunto per riesaminare i rapporti tra Lukács e Brecht nell’ambito della polemica sul realismo (e sull’espressionismo) che, al di là dei contrasti metodologici e critico-letterari, nascondeva anche divergenze politiche. Ed è proprio il rapporto tra arte e politica il centro del pensiero di Lukács, ma anche di Brecht e di Benjamin. Questo numero cerca di mettere a fuoco alcune di queste problematiche, riprendendo temi che ormai da decenni sono stati trascurati dalla critica letteraria. Non è un caso che proprio in momenti di grande rivolgimenti e radicali trasformazioni, come quello che stiamo vivendo, si torni a riflettere sulle questioni di fondo, quali quelle della funzione dell’arte e sul ruolo sociale dell’artista. Non bisogna trascurare le implicazioni estetiche di queste riflessioni che hanno dato esiti differenti in Lukács, in Brecht, in Benjamin (tanto per citare solo alcuni degli intellettuali che hanno partecipato al dibattito degli anni Trenta). E forse ci possono dire qualcosa per capire i nostri tempi tumultuosi, se non altro ci possono far capire quali strategie è inutile attuare perché non hanno funzionato nel secolo scorso, ma ci possono anche fornire spunti utili per individuare alcune problematiche sulla percezione dell’opera d’arte nell’epoca dei mass-media.
Mauro Ponzi
INDICE
Editoriale
I Lukács
Georg Lukács, Brief an Hans Mayer vom 19. Juni 1961. Realismusdebatte und Politik
Mauro Ponzi, Die “Eingeleisigkeit“ der Dialektik. Ein Rückblick auf Kunst und Politik bei Brecht und Lukács
Konstantin Baehrens, "The Entire Human Being". Lukács's Humanist Anthropology and German Classic Literature
Matteo Gargani, “L’intero segreto della concezione critica”. Sul lavoro in Lukács e Marx
II Sconfinamenti / Entgrenzungen
Maria Wojtczak, “Teutones in pace”. Literarischer Campo Santo Teutonico
Sonia Saporiti, Ilse Langner und ihre “Arbeit am Mythos”
Giulia Iannucci, Le nebulose regioni della merce: il sex-appeal dell’inorganico
III Recensioni/Besprechungen
Dario Gentili, Mauro Ponzi, Elettra Stimilli (a cura di), Il culto del capitale. Walter Benjamin: capitalismo e religione (Enrico Rosso)
Domenico Conte, Primitivismo e unanesimo notturno. Saggi su Thomas Mann (Gabriele Guerra)
Lia Secci, Femmineo eterno. Quarant’anni di germanistica dalla parte di lei (Mara Leone)
Gabriella Catalano, Goethe (Emilia Fiandra).
Florens Christian Rang, Deutsche Bauhütte(Enrico Rosso)
Günther Anders - Claude Robert Eatherly, L’ultima vittima di Hiroshima(Teodosio Orlando)
Mauro Ponzi, La natura della malattia. Genesi dei motivi del Werther (Marco Innamortati)
Luigi Azzariti-Fumaroli, Passaggio al vuoto. Saggio su Walter Benjamin (Gabriele Guerra)